FSE - PON - Potenziamento dell'educazione all'imprenditorialità

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in PON

2775 del 08/03/2017 - FSE - Potenziamento dell'educazione all'imprenditorialità

TITOLO: Dal banco alla bottega innovativa: il gioco di squadra dell' autonomia, creatività, intraprendenza

Percorso di educazione all’imprenditorialità che si realizza mediante il modello formativo delle mincompany, in cui gli studenti danno vita a una struttura organizzativa che riproduce a tutti gli effetti l’organizzazione, i processi e le finalità di una vera e propria impresa, con l’obiettivo di sviluppare le proprie soft skills (team working, leadership, probem solving, ecc.), in linea con le recenti indicazioni europee in materia di occupazione (“Strategia Europea per l’Occupazione”).

Il progetto “Dal banco alla bottega innovativa: il gioco di squadra dell' autonomia, creatività, intraprendenza” è un percorso di didattica esperienziale che intende sviluppare l’imprenditorialità intesa come capacità di collegare le conoscenze ed esperienze acquisite durante il periodo di studi con opportunità di autoimpiego. Rivolto a gruppi di studenti del Liceo scientifico opzione Scienze Applicate e Ordinario, il progetto vuole approfondire il tema delle start up giovanili, con attenzione a due direzioni progettuali: quella volta all’utilizzo di strumenti e tecnologie digitali come progettazione di software, uso di Autocad edella  stampante 3D; quella di ambito comunicativo-teatrale, giornalistico e di servizi sociali

Il progetto si articola in una serie organica di moduli autosufficienti e compatibili così da fornire un modello replicabile in toto o nelle singole parti.

Il percorso si articola in due fasi:

  1. Acquisizione di competenze per lo sviluppo di un progetto imprenditoriale attraverso il modello delle minicompany;
  2. Conoscenza delle modalità per concretizzare il progetto imprenditoriale elaborato, con particolare riferimento alle possibilità offerte da forme di impresa sociale.

Il progetto è ispirato dalle indicazioni operative contenute nell’Agenda di Oslo (26/27 ottobre 2006), che invitano a sostenere l’utilizzo di “minicompany gestite da studenti” nei programmi didattici degli Istituti d’istruzione di secondo ciclo.

Nell’ambito delle finalità ministeriali per i licei, il progetto si propone di combinare le competenze proprie dell’indirizzo, adottate e specificate nel PTOF, con quelle prioritarie emerse dal mondo del lavoro nel territorio, coerenti con gli studi teorici della scuola, allo scopo di definire il profilo globale di competenze in uscita e facilitare l’orientamento.

FSE - Competenze di cittadinanza globale - Il cibo come cultura

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in PON

3340 del 23/03/2017 - FSE - Competenze di cittadinanza globale 

Il cibo come cultura

Il progetto affronta sotto una variegata complessità di aspetti il tema dell’alimentazione nelle sue dimensioni storica, simbolica, identitaria. Attraverso alcuni modelli interpretativi si vuole rendere consapevoli i partecipanti delle profonde implicazioni comunicative, ambientali e culturali del cibo.
Due moduli sono relativi alla prima area: educazione alimentare, cibo e territorio. Il primo vuole fare emergere alcune abitudini alimentari degli adolescenti, valutarne pregi e difetti e favorire la riflessione sul rapporto tra cibo e salute, tra cibo e socializzazione, tra cibo e conoscenza delle altre culture. Il secondo vuole fare emergere il rapporto che vi è tra cibo e cultura, sia nella relazione tra uomo e natura, sia tra esseri umani. Si occupa, quindi di storia dell’alimentazione e dei gusti, di identità alimentari, modelli interpretativi e strutture del gusto, di rapporti tra medicina e salute. Un modulo è relativo all’area dell’educazione ambientale e si occupa di sviluppo sostenibile e dell’adozione di stili di vita volti alla tutela dell’ambiente.
Un ultimo modulo è relativo all’area del civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva; si tratta di un’analisi delle consuetudini alimentari, legate a certi cibi, spezie, modi di cucinare, e al legame con le religioni nell’ottica dell’integrazione e dell’accoglienza.

FSE -Pensiero computazionale e cittadinanza digitale . LeoCyber

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in PON

2669 del 03/03/2017 - FSE -Pensiero computazionale e cittadinanza digitale

LeoCyber

Col presente progetto il Liceo Scientifico 'Leonardo da Vinci' di Firenze intende potenziare le capacità computazionali e creative dei discenti, portandoli a riflettere sul tema del cyberbullismo che farà da filo conduttore delle varie proposte operative attraverso una riflessione sui piani psicologico, legale e relazionale. Il risultato sarà l'implementazione di un portale giornalistico e la realizzazione di video e spot di dissuasione.

FSE - Orientamento formativo e ri-orientamento - Mi metto in gioco: una valorizzazione di genere nelle STEM

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in PON

2999 del 13/03/2017 - FSE - Orientamento formativo e ri-orientamento 

Mi metto in gioco: una valorizzazione di genere nelle STEM


“Mi metto in gioco” è un invito, rivolto in particolare alle studentesse, a considerare in maniera più consapevole e informata il proprio futuro formativo e professionale nell'ambito delle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), discipline alle quali troppo spesso e talvolta precipitosamente si attribuiscono un'eccessiva difficoltà e una bassa spendibilità sul mercato del lavoro (a tal proposito, invece, secondo recenti statistiche il comparto lavorativo affine alle STEM è mediamente caratterizzato da livelli di occupabilità maggiori e stipendi medi più alti).
Come emerge dai dati del RAV (Rapporto di Auto Valutazione), nel nostro istituto la preparazione fornita agli studenti in ambito scientifico per affrontare i percorsi universitari è di ottimo livello, anche grazie alle ampie dotazioni della scuola in termini di laboratori e strumentazioni.
Ciononostante si constata che nel nostro Liceo solo circa la metà degli studenti sceglie di proseguire gli studi nell’area delle STEM e si tratta di ragazzi: se si considera la componente femminile la percentuale scende infatti a circa il 30%. In continuità e in collegamento con le attività del PTOF della scuola nell'ambito dell'orientamento e auto-orientamento, questo progetto si propone l’obiettivo di sviluppare una consapevolezza (saper essere) e un approfondimento dei saperi (sapere e saper fare) in ambito scientifico al fine di accrescere le possibilità di accesso alle facoltà di area scientifica con una particolare attenzione alla parità di genere.
Il progetto si articola su due anni in 5 moduli da 30 ore destinati agli studenti del secondo biennio e quinto anno del nostro istituto, con una quota del 60% riservata alle studentesse proprio nell’ottica di una promozione delle pari opportunità. Il modulo “Mi metto a fuoco” ha lo scopo di rafforzare le capacità di auto-orientamento e di riflessione di ragazze e ragazzi sulla propria storia di vita e sugli elementi che concorrono a determinare certe scelte (di studio, lavorative, ecc.), attraverso un percorso focalizzato su un’indagine conoscitiva che riguarda le storie di vita di personaggi femminili che lavorano o hanno lavorato in ambito tecnologico e scientifico.
Con i moduli “Matematica: accetto la sfida” e “Fisica: accetto la sfida” si mira a rinforzare in studentesse e studenti autostima e sicurezza nell’affrontare prove selettive in ambito matematico o fisico, a potenziare le capacità di autovalutazione delle proprie attitudini per favorire l’orientamento consapevole nella scelta del successivo percorso di studi. Infine nei moduli “Faccio fisica” e “Faccio scienze” saranno presentati problemi e situazioni di apprendimento analoghi a quelli che sono all’interno dell’università e nell’ambito della ricerca, in un contesto laboratoriale reale che consenta agli studenti e alle studentesse di avere un’idea precisa delle caratteristiche di un percorso universitario e del tipo di competenze richieste per affrontarlo.
Il progetto ha come tratto caratteristico l’utilizzo di una didattica attiva e laboratoriale. Per favorire l'apprendimento degli studenti saranno impiegate metodologie innovative quali ad esempio le storie di vita, lo storytelling, i gruppi di ascolto, il cooperative learning, il learning by playing, elementi di gamefication, il learning by doing.
La progettazione dei percorsi è avvenuta in collaborazione con vari soggetti operanti sul territorio: la Proforma Soc. Coop. e il Dipartimento di Matematica U. Dini, il Dipartimento di Chimica e OpenLab dell'Università di Firenze.
L'attuazione del progetto prevede i contributi del Dipartimento di Matematica, OpenLab e il Dipartimento di Fisica e Astronomia che mettono a disposizione le loro strutture. Infine il Comune di Firenze ci ha concesso il suo supporto nelle fasi di promozione e diffusione.
Si prevedono come impatti:
  1. un aumento degli studenti del Liceo che dopo il diploma decidono di seguire percorsi formativi e professionali all'interno di un contesto affine alle STEM, in particolare della quota femminile;
  2. un rafforzamento del ruolo del nostro Liceo all'interno della comunità educante;
  3. un incremento e un'intensificazione dei rapporti tra la nostra scuola e altri soggetti operanti sul territorio.
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