COSA PORTO CON ME DEL PROGETTO “LE ORIGINI DEL TEATRO”

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in ORIGINI DEL TEATRO

COSA PORTO CON ME DEL PROGETTO “LE ORIGINI DEL TEATRO”

Il progetto “Le origini del teatro” quest’anno ha visto coinvolte ben 5 classi; i ragazzi hanno preparato il viaggio in Sicilia nei mesi precedenti e lo hanno atteso con trepidazione.

Al rientro abbiamo raccolto alcuni tra i numerosi e appassionati commenti e ci è sembrato giusto riportarli come sono. Ecco dunque un diario di viaggio e un bilancio dell’intero progetto e, in particolare, delle rappresentazioni a Siracusa.

Dal progetto mi porto dietro il sentimento di come i periodi storici si sono stratificati e intrecciati: per esempio il Duomo di Siracusa (Sofia Falciani, 2C)

1

Io sono rimasto impressionato dalla Valle dei Templi perché vedendo i templi, le mura e anche la valle e le colline intorno, mi è sembrato di vedere come era la vita greca in Sicilia e come pensassero i Greci, cosa volessero far vedere ai navigatori e dove volessero insediarsi. (Valerio Di Clemente, 2C)

2

La Sicilia mi ha stupito soprattutto dal punto di vista architettonico. All’interno della Cappella Palatina è stato possibile confrontare le immagini studiate sul libro di Storia dell’Arte con gli effettivi mosaici, i quali avevano una colorazione particolarmente accesa. Inoltre, guardando da vicino le tarsie marmoree cosmatesche si osservano i singoli pezzi lavorati per ottenere la forma desiderata. (Clarissa Lanaia, 2C).

3

L’esperienza che mi ha colpito di più sono le tragedie: mi ha colpito pensare che lo spettacolo a cui ho assistito è lo stesso che si svolgeva ai tempi dell’antica Grecia. (Niccolò Rossi, 2C).

4

Dei due spettacoli che abbiamo visto mi è piaciuto di più Le Troiane. I cori erano a mio parere molto coinvolgenti, la scena finale della sepoltura di Astianatte che veniva circondato con i vestiti delle Troiane è stata davvero commovente. (Vanessa Zingoni, 2C).

5

...Ho preferito l’Elena poiché mi è molto piaciuto l’utilizzo dell’acqua e degli specchi per ricreare il dilemma del vero se stesso. (Alessia Gibellini, 2C).

6

Questo viaggio è stato significativo perché ha unito divertimento e cultura. Infatti oltre ad aver arricchito le nostre conoscenze e ad averci mostrato luoghi stupendi che non conoscevamo e molto accoglienti, ha fatto sì che noi ci conoscessimo meglio. È stato molto bello condividere opinioni relative alle cose viste durante la giornata e il luogo che forse mi è piaciuto di più è stata l’isola di Ortigia, dove abbiamo pranzato e fatto il bagno in un mare stupendo durante la gita in barca alle grotte di Siracusa. (William Stea, 2C).

7

In questa gita mi sono divertita molto e ho apprezzato anche il cibo: in particolare ARANCINI E CANNOLI sono stati il mio pranzo per quasi tutto il viaggio. (Francesca Magnolfi, 2C).

8

Il Teatro Greco di Siracusa mi ha tolto il fiato, appena sono entrato, per la sua maestosità che è stata arricchita, secondo me, da straordinari spettacoli. (Giovanni Matulli, 2 Esa).

9

Leggere le due tragedie è stato bello, ma vederle rappresentate è tutta un’altra cosa: vedendole rappresentate a teatro, alcune sensazioni ed emozioni come il dolore sono molto più visibili e a mio parere arrivano direttamente allo spettatore. (Elena Gori, 2 Bsa).

10

Ho trovato gli spettacoli meravigliosi, emozionanti e anche un po’ magici, se così si può dire. Il fatto che i due spettacoli si siano svolti in un teatro greco, all’aria aperta, ha reso l’atmosfera ancora più bella. (Matilde Panunzi, 2 Esa).

11

Ho provato l’emozione di entrare in un teatro greco a tutti gli effetti e devo dire che è stata una sensazione unica! (Jacopo Ridolfi, 2 Esa).

12

Poter vedere un oggetto di studio prendere vita, per giunta in una cornice così suggestiva come quella del teatro greco di Siracusa, è un qualcosa che resta, che lascia un segno tangibile e, conseguentemente, più memorabile. […] Alla fine del viaggio, alla fine del progetto, resta una sensazione: quella di aver visto un qualcosa di talmente lontano (ma universale) da essere attualissimo: emancipazione femminile, guerra e migrazioni sono delle realtà con cui abbiamo a che fare, perlomeno indirettamente, ogni giorno. (Simone Zetti, 2 Bsa).

13

E’ difficile mettere per iscritto tutte le cose fatte e soprattutto tutte le emozioni provate nel corso di questi giorni in Sicilia. Al di là delle opere teatrali mi è piaciuto molto visitare le città poiché molti dei monumenti visitati li avevo già studiati nel corso di quest’anno scolastico e poter sperimentare e osservare cose studiate a scuola non è qualcosa che capita spesso purtroppo. La città che più mi è piaciuta è stata Ortigia soprattutto per la storia e le molte leggende legate a quella città.

14

Questo progetto mi è piaciuto molto per la sua completezza: ho avuto l’occasione di visitare posti meravigliosi, di osservare la natura e l’arte (in tutti i suoi aspetti) e di conoscere meglio le persone che mi stanno vicino tutti i giorni con cui magari non ho spesso occasione di parlare ma che durante questo progetto si sono rivelate diverse dall’impressione che avevo di loro. Personalmente consiglio di ripetere questo progetto con le classi future. (Alessia Forni, 2 Esa).

15

Dopo aver terminato questo progetto posso dire che è stata un’esperienza unica, non abbiamo solo avuto la possibilità di vedere le rappresentazioni teatrali delle tragedie che avevamo studiato, ma abbiamo potuto visitare, vedere e vivere un mondo che avevamo solamente studiato sui libri. Oltre alle tragedie abbiamo potuto ammirare scultura, architettura e arte influenzate da diverse culture, ottenendo quindi opere d’arte che si presentavano come “unione” di diverse culture. […]

16

Posso quindi affermare che quello che abbiamo studiato rimarrà sempre con noi e che quindi avere la possibilità, come questa, di vivere ciò che leggiamo sui libri non soltanto ci permetterà di farci  provare esperienze uniche, ma anche di farci appassionare ad argomenti che non ritenevamo interessanti o che semplicemente studiavamo perché dovevamo farlo e non perché ci incuriosissero o stimolassero. (Cosimo Andreini, 2 Esa).

17

Da questo progetto mi porto tutto quello che abbiamo fatto in questi due anni, ma soprattutto mi porto la sensazione, che non scorderò mai, di scorrere le pagine del libro e vedere questi immensi e bellissimi teatri in foto e mesi dopo avere la possibilità di poterli visitare, di poterli toccare con le mie mani e rimanere senza parole ogni secondo e ogni minuto che passavo seduta negli stessi scalini dove migliaia di persone si sono sedute prima di me, anche molti secoli fa. Un’altra cosa che mi è piaciuta e che mi porto dietro è stata l’opportunità di affrontare un argomento trattato a scuola a 360 gradi, opportunità non molto frequente nell’ambiente scolastico di questo tempo. Abbiamo parlato per molto tempo di questi teatri, abbiamo letto alcune opere e infine ho avuto la possibilità di vedere questi spettacoli e di vedere con i miei occhi quello di cui avevamo discusso per due anni. Secondo me questo è un progetto che andrebbe riproposto anche le classi successive. (Elena Cornazzani, 2 Esa).

18

Quello che mi porto dietro del progetto sul dramma antico svolto in questi ultimi due anni è sicuramente una migliore e più profonda conoscenza del mondo greco; quest’esperienza ha aperto una finestra sulle civiltà da cui originiamo, mostrando come i temi trattati allora - il doppio volto della guerra e la sofferenza delle donne ne “Le troiane” e nell’ “Elena” di Euripide, la scelta fra ciò che è giusto e ciò che è facile, fra la legge divina e la legge terrena nell’“Antigone” di Sofocle, letti o visti con la classe, insieme a numerosi altri esempi – siano gli stessi trattati oggi; mostra come, pur a distanza di millenni, l’uomo continui a porsi le stesse domande, sottintendendo quindi di non esser cambiato poi tanto.

19

Essendo in un liceo scientifico - e frequentando io nello specifico l’indirizzo di scienze applicate – non avrei avuto la possibilità di apprendere così tanto dai nostri antenati, se non avessimo vissuto quest’esperienza, conclusasi col viaggio in Sicilia; quest’ultimo è stato un’immersione fra arte, storia, scienza e leggenda grazie alle antiche città che abbiamo visitato, insieme alle formazioni geologiche delle Gole dell’Alcantara e alle messe in scena de “Le troiane” e dell’ “Elena” da parte della fondazione dell’INDA, che sono state il vedersi realizzare davanti agli occhi tutto quello che avevamo studiato negli anni precedenti; indipendentemente dai gusti, entrambe sono riuscite a farci riflettere e ad emozionarci esattamente come hanno fatto le prime volte che sono state mostrate ad un pubblico, duemilacinquecento anni fa, sulla stessa pietra sui cui ci siamo seduti noi. (Elena Lapucci, 2 Esa).

20

Le tragedie che abbiamo visto a Siracusa sono state molto belle e mi hanno colpito molto. Non credevo avrebbero suscitato in me le emozioni e l’interesse che ho provato. Quando mi sono trovato nel teatro seduto su quei gradini della cavea ho provato una grande emozione pensando a quante migliaia di persone prima di me si erano sedute lì e da quanti secoli in quel posto venivano rappresentate quelle opere. L’opera che mi è piaciuta maggiormente è stata Le Troiane perché come rappresentazione era più classica, mi è piaciuta molto l’idea di utilizzare dei tronchi d’albero provenienti dalla tempesta che si è abbattuta sul Friuli Venezia Giulia che comunque danno l’idea di qualcosa di morto e di distrutto ma anche di una rinascita perché sono diventati parte di una scenografia. (Luca Casagli, 2 Esa).

Tramite questo viaggio di istruzione in Sicilia, come conclusione di un progetto durato due anni, ho potuto comprendere la maestosità delle opere teatrali e soprattutto delle costruzioni dell'età greca e romana. Sono rimasta meravigliata, la prima sera, al Teatro di Siracusa dalla sua spaziosità e dalla sua acustica, per non parlare poi del componimento messo in scena, ovvero Le Troiane e della bravura degli attori nel far comprendere, con la sua semplicità scenografica, quanto dolore potessero provare le donne durante la guerra. Il secondo spettacolo, l' Elena perdeva un po' il tema del progetto cioè “Le donne e la guerra”, ma, secondo me, il tutto veniva compensato dalla grandiosa scenografia “hollywoodiana”. (Giulia Innocenti, 2 Bsa).

Quello che più mi è rimasto è la modernità e comunque l’originalità che i testi teatrali mantengono ancora oggi. Tommaso Comelli, 2 Esa).   

Grazie a questo progetto di approfondimento possiamo avere una visione diversa dei valori e delle ideologie greche. Porre come protagoniste le donne era una scelta innovativa per l’epoca ed Euripide lo fa sia nelle Troiane che nell’Elena, dove esalta il personaggio di Elena, spesso controverso, “sciogliendola” da tutte le sue colpe. (Ludovica Magnolfi, 2 Esa).

Della tragedia Le troiane ho apprezzato la serietà ed il perfetto collegamento con il tema “Le donne e la guerra”; dell’Elena, invece, la trama e la nota comica che rende lo spettacolo “più leggero”. (Tommaso Ticci, 2 Bsa).

Nel corso dei primi due anni del nostro percorso nella scuola secondaria di secondo grado, abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di poter approfondire un tema molto affascinante: il teatro.

E a conclusione di questo grande progetto, abbiamo fatto una gita che ci ha portati sul posto di cui abbiamo tanto parlato, in un teatro greco, quello di Siracusa. È stata un’esperienza molto bella che rifarei molto volentieri, perché in due anni la mia visione del teatro è cambiata drasticamente: prima lo guardavo in modo diverso e superficiale ma ora comprendo l’importante significato che aveva all’epoca della sua creazione, un significato che lo ha fatto sopravvivere fino ad oggi, e penso che questo progetto vada incentivato per far sì che il teatro possa sopravvivere ancora e ancora. (Marco Renault, 2 Bsa).

Ho trovato davvero spettacolare il teatro di Taormina che, anche se per gran parte ristrutturato, rimane sempre bellissimo grazie anche al fatto che si affaccia sul mare. (Giulia Fantini, 2 Esa).

   Le gole dell’Alcantara mi sono piaciute particolarmente perché, a differenza delle altre cose viste, come le cattedrali o statue, erano naturali, dimostrando che la natura da sola può creare delle cose meravigliose, senza l’aiuto dell’uomo. (Andrea Scimeca, 2 Esa).  Le Gole dell’Alcantara sono, secondo me, la meraviglia naturale per eccellenza perché a pensare che tutta quella sorte di “valle” è stata “scavata” dal torrente e che il torrente stesso ha lasciato impresso sulle pietre varie forme geometriche strabilianti è fantastico. (Daniele Santoro, 2 Bsa).  

Anche le visite guidate mi sono piaciute molto, anche se in misura minore rispetto agli spettacoli in quanto più stancanti. La mia preferita è stata quella delle Gole dell’ Alcantara.

Era molto bello il posto, e anche la visita è stata gestita molto bene (il mio momento preferito è stato quando ci siamo fermati a prendere le arance, in quel momento mi sono sentito molto vicino alla natura e  alla tradizione del posto). (Tommaso Mazza, 2 Esa).

 Non sono da sottovalutare le bellezze naturali, ad esempio le gole dell’Alcantara che abbiamo avuto l’occasione di visitare e anche di “assaggiare”. I sapori delle specialità locali hanno saputo farmi conoscere altri sapori come quello della brioche con il gelato oppure quello degli arancini o arancine, non stiamo qui a sindacare. (Cristian Stefanita, 2 Bsa).  

Dell’esperienza col teatro mi porto a casa un bagaglio culturale molto più ampio, grazie ai luoghi visitati e al percorso teatrale intrapreso in questi due anni scolastici. Oltre all’ambito didattico è stato interessante anche quello ludico poiché ho migliorato i rapporti con i miei compagni e ho conosciuto e sviluppato nuovi interessi. (Matteo Carniani, 2 Esa).

Di questo progetto porto con me un ricordo positivo sia delle serate a teatro che del resto del viaggio. Ritengo questo progetto consigliabile e ripetibile, anche grazie ai professori che ci hanno preparato sull’argomento prima di partire e ai professori che ci hanno accompagnato in Sicilia (Stefano Lauri, 2 Esa).

 Malgrado qualche difetto, questa gita è stata perfetta, perché sono anche le cose che non sono andate benissimo a rendere quest’esperienza indimenticabile e la porterò per sempre nel mio cuore. (Sara Checchi, 2 Bsa). E, infine, il link per ascoltare la canzone “Apri gli orizzonti” che la classe 2 B sa ha dedicato all’esperienza del viaggio in Sicilia:

https://drive.google.com/file/d/1W43V4UDXwEcIq3XvaPCvcZD45FWaY_v5/view?usp=drivesdk

ORIGINE DEL TEATRO (PtOF)

Scritto da Stefano Degl'Innocenti. Inserito in ORIGINI DEL TEATRO

TITOLO PROGETTO
ORIGINE DEL TEATRO IL TEATRO GRECO 2018 2019  
Attuazione PtOF 2018 2019
Priorità 1 e 2  
P02 - Progetti in ambito "Umanistico e sociale"  
Tipologia
Progetto avente natura annuale  
DOCENTE RESPONSABILE
DI FONZO Claudia, DI PAOLO Michela, MASINI Chiara  
ANALISI DEI BISOGNI
Il progetto sul teatro è partito nell’anno scolastico 2014: ha contemplato un ciclo di lezioni integrative dedicate all’approfondimento della tragedia greca; si è concluso con la partecipazione effettiva delle classi coinvolte agli spettacoli del dramma antico di Siracusa (INDA). Il ciclo di lezioni ha procurato agli studenti una introduzione generale al teatro antico, comprensiva di lezioni sulla struttura e architettura dei teatri greci e una conoscenza analitica dei testi delle tragedie in calendario al teatro greco di Siracusa per l’anno in corso. Il progetto amplia l’offerta formativa rispetto all’indirizzo specifico della scuola e avvicina i ragazzi alla fruizione delle rappresentazioni teatrali, integrando gli altri progetti dello stesso tipo in essere nella scuola.  
DESTINATARI
Alunni di tutte le classi, Si pensa di destinare il progetto alle seguenti classi: IIC, IIBsa, 2Esa, IIB; ci si riserva di cambiare la destinazione del progetto e ampliarne la destinazione.  
FINALITÀ
Ampliare la prospettiva culturale e umana dei partecipanti  
OBIETTIVI
Fornire strumenti conoscitivi utili ad affrontare i classici della letteratura teatrale  
COLLABORAZIONI
INDA e TEATRO GRECO di Siracusa e esperto esterno (Prof. Rosa Chiricosta)  
DURATA
pentamestre  
Fase 1
Lezioni in aula: storia delle origini, funzioni e significato del teatro greco (2 ore)  
Fase 2
Lettura dei testi: Elena di Euripide (2 ore)  
Fase 3
Lettura dei testi: Euripide, Le Troiane (2 ore)  
Fase 4
 
Fase 5
 
Fase 6
 
Fase 7
 
Fase 8
 
Fase 9
 
METODOLOGIA
Lezioni frontali e interattive; lettura dei testi; partecipazione alle rappresentazioni.  
DOCENTI INTERNI
 
DOCENTI ESTERNI; PERSONALE ESTERNO
 
MONITORAGGIO VALUTAZIONE
Test di gradimento al termine del percorso in aula; relazione conclusiva al rientro da Siracusa.  
DOCUMENTAZIONE
testi in fotocopia  

UA-129005089-1