Attuazione POF

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CONTRASTO AL BULLISMO E CYBERBULLISMO

Informazioni generali

Attuazione PtOF
2025 2026
Ambito
08 POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE DI CITTADINANZA
Codice progetto
20250830
Rif. PA
Titolo del progetto
CONTRASTO AL BULLISMO E CYBERBULLISMO
Coordinatori
Responsabilità di coordinamento assegnata
Stato
Pubblicato
Fase del progetto
Fase 5 - Progetto concluso
Argomenti

In breve

Progetto di Contrasto al Bullismo e Cyberbullismo

Descrizione del progetto

Il Progetto di Contrasto al Bullismo e Cyberbullismo del nostro istituto si articola in 5 proposte volte a promuovere i valori della convivenza civile nel rapporto tra Pari, analizzando le diverse forme di bullismo e focalizzando la distinzione tra bullismo e reato: 1. 'Lotta al Bullismo e Cyberbullismo' a cura della referente e dei docenti della scuola in collaborazione con associazioni esterne; 2. Dipendenze digitali: compilazione questionario online e analisi del grado di dipendenza dei diversi utenti dell'Istituto; 3. Form Classi prime in raccordo con GLI: per favorire il benessere degli studenti all'interno del percorso formativo e tracciare eventuali disagi. 4. Piattaforma Elisa:monitoraggio fenomeno bullismo e cyberbullismo 5. Educazione ad un uso critico e consapevole dell'Intelligenza Artificiale, rischi, potenzialità ed integrazione ai metodi di studio.

Analisi dei bisogni

In Italia i dati ISTAT in merito al bullismo riportano che nel 2023 il 68,5% dei ragazzi di 11-19 anni ha dichiarato di aver subito almeno un episodio offensivo o violento online o offline in un anno, e circa il 21% ha vissuto comportamenti vessatori in modo continuativo (più volte al mese). Poco importa se si tratta di bullismo diretto o di cyberbullismo con cellulare o internet! Il male arrecato è ugualmente enorme. Il sempre crescente utilizzo di Internet e dei social media condiziona le relazioni sociali, quelle interpersonali e i comportamenti di tutti.
Nel momento in cui ci si affaccia al mondo di Internet, non si sta semplicemente acquisendo una via di accesso a nuove forme di informazioni e relazioni: il flusso è, infatti, bidirezionale. Ci si espone, quindi, a una pratica di scambio non banale, che necessariamente comporta dei rischi. La vera sicurezza non sta tanto nell’evitare le situazioni potenzialmente problematiche quanto nell’acquisire gli strumenti necessari per gestirle. Il confronto è sempre un momento di arricchimento sul piano della conoscenza; ma ciò che è da tener presente, come emerge anche da recenti studi e statistiche, è che spesso e con facilità non si conosce chi sta al di là del monitor. Il confine tra uso improprio e uso intenzionalmente malevolo della tecnologia è sottile: si assiste, per quanto riguarda il bullismo in Rete, a una sorta di tensione tra incompetenza e premeditazione e, in questa zona di confine, si sviluppano quei fenomeni che sempre più frequentemente affliggono i giovani e che spesso emergono nel contesto scolastico.

Struttura del progetto

Il progetto si articola in incontri di 1/2 ore. Verrà utilizzata una metodologia interattiva (visione di slides, video, scene di film) e partecipativa (discussioni di gruppo, esercitazioni, questionario).
Il form benessere classi prime coinvolge il gestore del progetto che genera un link da affidare ai coordinatori di classi che passeranno al gruppo classe. Le riposte arriveranno al gestore del progetto se il docente coordinatore troverà difficoltà nel generare la copia del link del form.

Destinatari

Studenti del biennio CLASSI 1ASA, 2ESA (Associazione esterna) 1ASA, 2ASA, 2ESA, 2DSA, 5A (Referente bullismo-cyberbullismo) Biennio Sezione Scienze applicate (Docenti di informatica e di Scienze Motorie).

Durata

Data iniziale

1 Settembre 2025

Data finale

31 Agosto 2026

Finalità

La legge 71 del 29 maggio 2017 e le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità affidano alle istituzioni preposte all’educazione delle nuove generazioni due funzioni principali in ordine all'educazione alla salute e alla prevenzione delle dipendenze patologiche: quella informativa e quella formativa, da esplicare in modo continuativo e strutturale, attraverso programmi che si avvalgano degli strumenti ordinari dell'attività scolastica e mediante un’azione concertata e condivisa, laddove sia possibile, con le agenzie socio-sanitarie del territorio.
La scuola rappresenta il luogo in cui gli studenti quotidianamente sperimentano i processi di apprendimento, vivendo straordinarie opportunità di crescita intellettuale, di maturazione, di acquisizione di consapevolezza critica e di responsabilità ma, al tempo stesso, in cui si misurano anche con le difficoltà, la fatica, gli errori, le relazioni con pari ed i momentanei insuccessi.
Le finalità del progetto sono legate alle capacità di sviluppare o migliorare le competenze emozionali, comunicative e relazionali degli alunni, di osservare le dinamiche degli alunni nella classe e di supportare docenti e famiglie in momenti di difficoltà.
Nello specifico si sono perseguiti i seguenti obiettivi:
a breve termine: -sviluppare negli attori scolastici la capacità di:
- individuare l’emergere e il verificarsi di comportamenti indesiderati;
- formulare una richiesta di aiuto;
- sviluppare in tutti gli attori scolastici un vissuto di maggiore appartenenza alla realtà della
scuola.
- educare all’uso consapevole dei social media, di Internet e dell'IA da parte degli studenti e alla riflessione sui rischi che questi comportano
- adottare comportamenti corretti per prevenire e difendersi dai rischi presenti sul web e dovuti alle nuove tecnologie
a medio termine:
- agevolare la comunicazione tra pari e mantenere un buon clima nella classe e nell’istituto;
- favorire ricadute positive sulla didattica;
- ridurre la dispersione scolastica.
a lungo termine:
- sviluppare nella scuola nuove competenze per un percorso riproducibile nel tempo e
confrontabile con altre realtà scolastiche o esterne.

Relazione finale

Punti salienti del progetto / Descrizione delle attività

In qualità di referente d'Istituto per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, nel corso dell'anno scolastico 2025/26 ho svolto attività di progettazione, coordinamento, progetti con esperti esterni, sensibilizzazione e supporto finalizzate alla promozione del benessere scolastico e della cittadinanza digitale responsabile, nonché interventi diretti nelle classi, monitoraggio dei casi, partecipazione al Gruppo Benessere e formazione personale specialistica.
L'azione intrapresa è stata guidata da alcuni criteri fondamentali:
• centralità della prevenzione attraverso interventi educativi rivolti all'intera comunità scolastica;
• attenzione ai segnali di disagio e alle situazioni di potenziale rischio;
• collaborazione tra le diverse figure scolastiche coinvolte: Dirigenza, referenti dell'area benessere, docenti e coordinatori di classe, famiglie, psicologi scolastici;
• promozione della consapevolezza nell'uso delle tecnologie digitali e dei social network;
• valorizzazione della corresponsabilità educativa e della partecipazione attiva degli studenti. Le scelte operative sono state effettuate tenendo conto dei bisogni emersi nel contesto scolastico, delle indicazioni normative vigenti e delle risorse disponibili.
Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sono state adottate diverse modalità operative, tra cui:
• attività di coordinamento e confronto con la Dirigente scolastica, con le referenti dell'area benessere, con i coordinatori di classe e con gli psicologi scolastici;
• supporto ai Consigli di classe nella gestione di situazioni problematiche o nella progettazione di interventi educativi specifici;
• attività di progettazione di interventi e di realizzazione di materiali informativi;
• organizzazione e/o promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte agli studenti;
• partecipazione ad incontri di formazione e aggiornamento sul tema del bullismo e del cyberbullismo;
• eventuali contatti con famiglie o altri soggetti coinvolti nella presa in carico delle situazioni segnalate;
• monitoraggio delle segnalazioni e consulenza ai docenti nella lettura e nella gestione dei casi; monitoraggio di Istituto tramite piattaforma ELISA, analisi del monitoraggio degli ultimi anni.
Attività di prevenzione e sensibilizzazione.
Relativamente alle attività di prevenzione, ad inizio anno sono stati attivati percorsi di Educazione civica sul tema del bullismo, del cyberbullismo e della cittadinanza digitale, svolti dai docenti delle singole discipline, dalla referente o da enti esterni.
Le classi del biennio coinvolte nelle attività sul Manifesto della Comunicazione Non Ostile, cittadinanza digitale, discorsi d'odio e contrasto al bullismo/cyberbullismo sono state:1B, 2D, 1ESA, 1FSA, 1ASA, 2ASA, 2BSA, 2CSA, 2DSA, 2ESA, 2FSA, per un totale di 11 classi del biennio. Interventi diretti della referente: 4 interventi diretti in classe.
La sottoscritta, in qualità di referente, ha realizzato incontri specifici nelle seguenti classi:
• 5A: sicurezza online, rischi e difese, produzione di volantini scolastici; • 1FSA: cittadinanza digitale consapevole e cyberbullismo; • 2ASA: cyberbullismo e sicurezza online, produzione di volantini scolastici. • 2DSA: bullismo, cyberbullismo e benessere digitale
Progetti con esperti esterni
• Progetto "Chiavi della città" – Associazione CONTRAJUS APS: o classi 1ASA e 2ESA. • Progetto "Chiavi della città" – Associazione CONTRAJUS APS, evento Be Kind: o 1ESA
• Progetto FORLILPSI (Università di Firenze – Dott.ssa Fallaci): o classi 1C, 1ESA, 2B, 1CSA, 2CSA, 2DSA, 2ESA, 2ASA, 3BSA, 4ESA, 4BSA, 5ESA; o totale 12 classi coinvolte. • Progetto "Chiavi della città – Integrare i metodi di studio con l'IA": o classe 2ESA. • Mostra “SuperEroi” della Polizia Postale: classi 2ASA, 3ASA, 3ESA.
Prodotti realizzati dagli studenti
Nella classe 5A e 2ASA gli studenti hanno progettato nuovi volantini da esporre nell'Istituto sui temi del bullismo, del cyberbullismo e della sicurezza online. La classe 1ESA ha partecipato al concorso Be Kind con la produzione di un video e risultando la classe vincitrice del concorso abbinato all’evento, mentre la classe 3ASA ha partecipato al concorso del progetto CresciAMO in Viola risultando fra i vincitori.
Le ore di attività specificamente effettuate dalla referente sono così suddivise:
Formazione USR/Polizia Postale e Fiera Didacta 5 ore
Formazione ELISA online 30 ore
Interventi nelle classi 5 ore
Riunioni Gruppo Benessere 4 ore
Progettazione e organizzazione di incontri e progetti 10 ore
Monitoraggio e analisi dei dati. 3 ore
Attività di coordinamento 3 ore
Questi dati consentono di evidenziare che il ruolo di referente non si è limitato alla gestione dei casi segnalati, ma ha previsto un impegno significativo in quattro direzioni:
• prevenzione educativa, attraverso interventi nelle classi; • formazione continua, con oltre trenta ore dedicate all'aggiornamento specialistico; • progettazione e coordinamento, mediante la partecipazione a iniziative specifiche; • lavoro di rete, attraverso il confronto costante con il Gruppo Benessere, la Dirigenza, i docenti.

Monitoraggio e valutazione del progetto / delle attività

Monitoraggio e gestione dei casi di bullismo /cyberbullismo.
Nel corso dell'anno sono state monitorate e gestite 5 situazioni significative:
2 casi conclamati:
• 2CSA: episodio ai danni di un alunno in una situazione di forte conflittualità della classe
• 3DSA: grave episodio di bullismo che ha determinato isolamento e prolungata assenza scolastica della vittima; nel maggio 2026 è stato avviato un percorso psicologico presso l'USL.
3 casi di comportamenti a rischio:
• 1FSA: episodi di prevaricazione e prese in giro da parte di un gruppo di studenti.
• 2DSA: episodi di prevaricazione e prese in giro nei confronti di un'alunna da parte di alcuni alunni maschi.
• 1E: episodi di prevaricazione e prese in giro nei confronti di un'alunna. Tutti i casi sono stati gestiti e monitorati in collaborazione fra il consiglio di classe, i docenti coordinatori, la docente referente, la Dirigente Scolastica e lo psicologo d'Istituto, in relazione alla tipologia del caso.
La realizzazione delle attività ha richiesto alcuni adattamenti rispetto alla progettazione iniziale.
In particolare, alcuni interventi programmati sono stati rimodulati in funzione di:
• esigenze organizzative dei consigli di classe e dell'Istituto;
• emergere di situazioni specifiche che hanno richiesto una risposta tempestiva;
• sovrapposizione con altre attività scolastiche;
• disponibilità delle risorse interne ed esterne.
• Proposte di attività arrivate durante l’anno in corso.
Tali modifiche non hanno compromesso il perseguimento degli obiettivi generali, ma hanno evidenziato la necessità di mantenere una certa flessibilità nella pianificazione degli interventi.
Sotto il profilo oggettivo, l'attività svolta ha consentito di consolidare l'attenzione dell'Istituto verso le tematiche del bullismo e del cyberbullismo, offrendo punti di riferimento ai docenti e favorendo una maggiore diffusione delle procedure e delle pratiche di prevenzione.
L'azione educativa ha contribuito a promuovere negli studenti una maggiore consapevolezza rispetto alle conseguenze dei comportamenti aggressivi e all'importanza di un utilizzo responsabile degli strumenti digitali.
Sul piano personale, l'esperienza si è rivelata significativa e formativa. Il ruolo di referente richiede ascolto, capacità di mediazione, disponibilità al confronto e costante aggiornamento professionale, comportando un notevole impegno organizzativo ed emotivo.

Punti di forza del progetto / attività

Tra gli elementi positivi emersi si evidenziano:
• la collaborazione instaurata con i colleghi e con le figure di sistema;
• la crescente sensibilità della comunità scolastica rispetto al fenomeno;
• la disponibilità dei Consigli di classe ad attivare interventi educativi;
• la possibilità di intervenire in modo tempestivo nelle situazioni segnalate;
• la partecipazione degli studenti alle attività proposte.

Criticità del progetto / attività

Permangono tuttavia alcune criticità:
• difficoltà nel reperire tempi adeguati per attività strutturate di prevenzione all'interno della programmazione curricolare;
• necessità di una formazione continua e diffusa del personale;
• complessità nella gestione di casi che coinvolgono dinamiche extrascolastiche e ambienti digitali;
• disomogeneità nei livelli di consapevolezza e nelle modalità di segnalazione delle situazioni problematiche da parte dei docenti e famiglie;
• carico organizzativo connesso alla funzione di referente, svolta dalla sottoscritta per la prima volta.
• attività che vengono proposte da enti pubblici e privati durante l’anno in corso e non ad inizio anno.