CIC E SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA

Personale scolastico

Docente

CIC E SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA

Informazioni generali

Attuazione PtOF
2025 2026
Ambito
00 RECUPERO E CONSOLIDAMENTO
Codice progetto
20250054
Rif. PA
A03/5
Titolo del progetto
CIC E SPORTELLO DI CONSULENZA PSICOLOGICA
Coordinatori
Responsabilità di coordinamento assegnata
Stato
Pubblicato
Fase del progetto
Fase 5 - Progetto concluso
Argomenti

In breve

Spazio di ascolto per accompagnare studenti e componenti della scuola alla cura del proprio benessere

Descrizione del progetto

Il Progetto, attivo nel Liceo da circa venti anni, è inteso a promuovere attività di benessere e sostegno psicologico rivolto a tutte le componenti della scuola attraverso un team che lavora in rete e con i servizi offerti dal territorio.
Caratteristiche: 1. Attività di prevenzione e promozione del benessere; 2. Interventi di sostegno e cura specifica delle situazioni che emergono a scuola;
3. Coinvolgimento di tutte le componenti dell'Istituto: studentesse e studenti, genitori e famiglie, docenti, personale ATA; Servizi: 1. Sportello di ascolto
Punto di riferimento immediato come prima risposta ai vari bisogni emergenti, come collegamento fra l'utenza e il servizio psicologico, come ponte con i servizi del territorio. Per fruire del servizio è possibile avvalersi sia dell'indirizzo mail cic@liceodavincifi.edu.it oppure degli indirizzi dei docenti del Team. 2. Sportello di ascolto psicologico
Per l'intero anno scolastico sarà attivo lo sportello di ascolto psicologico, inteso a fornire consulenza psicologica con finalità di supporto, orientamento e diagnosi per studenti e genitori. Lo sportello si configura come contesto in cui è possibile avere un primo contatto con una figura professionale di aiuto, ricevere accoglienza, ascolto e possibilità di definizione del problema specifico, oltre che dell’identificazione di possibili itinerari per affrontare il medesimo. 3. Formazione dei docenti
Sulla base dell'analisi dei bisogni, sarà possibile predisporre eventuali interventi di formazione per tutti o per piccoli gruppi di docenti,
anche accogliendo le proposte degli enti preposti, che lavorano sul territorio. 4. Incontri a tema con classi e genitori
Sulla base dell'analisi dei bisogni, sarà possibile predisporre eventuali interventi specifici e mirati sia per i singoli sia per i gruppi di studenti, docenti e famiglie della comunità scolastica. 5. Progettazione di incontri su temi specifici, fuori dall'orario curriculare, per gli studenti interessati.

Analisi dei bisogni

Il Progetto, nato circa 20 anni fa nella scuola per realizzare attività di prevenzione, informazione, sostegno, consulenza, rappresenta una risorsa importante per favorire e incrementare lo "star bene a scuola". Negli anni il progetto ha subito modifiche, si è strutturato e ha tentato di rispondere alle necessità emergenti dal contesto scolastico e sociale sempre nuovo.
Dagli incontri individuali, dalla consultazione dello spazio CIC, dall'osservazione delle dinamiche scolastiche, emerge di volta in volta una serie variegata di esigenze, che vanno dal rapporto genitori-figli, a episodi di prevaricazione nel gruppo dei pari, alla relazione tra autostima e profitto scolastico, alle problematiche connesse con il processo di costruzione dell'identità personale legato all'adolescenza, al sostegno e indirizzamento nell'insorgere di comportamenti dipendenti. Negli ultimi 7 anni abbiamo sentito l'esigenza di effettuare una collaborazione specifica con professionisti per fornire un supporto psicologico a tutte le componenti scolastiche.
Nell'a.s. 2020-2021, in concomitanza con la situazione di pandemia da Covid 19, le richieste di aiuto e sostegno hanno avuto un notevole incremento tanto da dover triplicare le ore di intervento dello psicologo (fra incontri personali e di classe) rispetto all'anno precedente; si sono acuiti i disagi e le difficoltà dei ragazzi in maniera esponenziale, espressi in abitudini e comportamenti autodistruttivi.
Lo sportello di consulenza psicologica è offerto da due professionisti esterni e si configura come servizio finalizzato all’accoglienza, alla comprensione e al contenimento di domande relative a difficoltà emotive e psicologiche, con la finalità di definire il problema specifico e individuare i percorsi più idonei per poterlo fronteggiare. L’obiettivo finale è quello della promozione del benessere a scuola. Tale servizio è offerto in un'ottica di prevenzione dell’insorgenza di disturbi psicologici, di prevenzione dell’aggravamento nelle situazioni in cui tali difficoltà siano già esistenti e di gestione condivisa di condizioni complesse. Infatti, per il corpo docente, la consulenza può essere finalizzata anche all’esame di situazioni che riguardino l’ambiente scolastico, al fine di esplorare e individuare possibili strategie di gestione in ottica multidisciplinare. Oltre che a studenti e docenti, l’accesso al servizio di consulenza è consentito anche alle famiglie degli studenti che sentano l’utilità di confrontarsi sulla gestione di dinamiche relazionali o scolastiche relative ai propri figli.
Determinanti per la buona riuscita del servizio sono da considerarsi quindi tutte le iniziative volte a una capillare informazione sullo spazio CIC presso tutte le componenti della scuola che, insieme alle famiglie, devono essere messe in grado di poter comunicare ogni richiesta afferente alla salvaguardia del benessere.

Struttura del progetto

Il progetto avrà la seguente struttura per l'intero anno scolastico:
1. Gestione dello spazio CIC (aperto a tutte le componenti scolastiche), volto a fornire ascolto e consulenza, a progettare iniziative, recepire proposte. Risultati attesi: promozione della salute e del benessere a scuola, facilitazione del dialogo tra le componenti della scuola. 2. Sportello di consulenza psicologica a finalità di supporto, orientamento e diagnosi per docenti, alunni e famiglie. Effettuato dal dott. Luca Capiluppi (psicologo e consulente di orientamento) e dalla dott.sa Camilla Sabatini (psicologa psicoterapeuta).
3. Sportello di ascolto, confronto e valutazione di richieste e proposte per docenti, genitori e alunni, gestito da un gruppo di docenti interni (Bardazzi F., Del Bianco F., Landi A., Landi I., Nocentini L.). Risultati attesi: Favorire e proteggere il benessere scolastico attraverso l'ascolto e il sostegno.
4. Eventuali incontri a tema in orario scolastico per studenti e classi o in orario pomeridiano con gruppi di insegnanti e/o studenti e/o genitori. Risultati attesi: sviluppo della consapevolezza delle dinamiche relazionali e sostegno alla funzione educativa.

Destinatari

Progetto non rivolto specificatamente agli studenti. Genitori. Docenti. ATA.

Durata

Descrizione della durata

tutto l'anno scolastico

Data iniziale

15 Settembre 2025

Data finale

10 Giugno 2026

Finalità

STAR BENE A SCUOLA: Prevenire, affrontare, prendersi cura di situazioni di disagio dei diversi soggetti che fanno parte della comunità scolastica, offrendo ascolto, consulenza e supporto, in una rete ci collaborazione e di cooperazione fra le varie componenti scolastiche, attraverso risorse disponibili e con l'intento di raggiungere un benessere comune.

Relazione finale

Punti salienti del progetto / Descrizione delle attività

Il progetto ha cercato dipromuovere il benessere e il sostegno psicologico di tutta la comunità scolastica attraverso un’équipe che opera in rete con i servizi del territorio. La scuola è stata chiamata a rispondere ai crescenti bisogni di supporto delle studentesse e degli studenti, poiché il benessere emotivo e relazionale costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento. Durante l’adolescenza, infatti, lo sviluppo cognitivo ed emotivo procedono insieme: difficoltà psicologiche, sociali o comunicative possono compromettere il percorso formativo se non adeguatamente sostenute. Il progetto mira quindi a considerare ogni studente nella sua globalità, promuovendone la crescita personale, umana e formativa. Questi, gli interventi principali:
Ottobre 2025-Giugno 2026 Attivazione degli sportelli di ascolto e sportelli psicologici
Ottobre 2025: Giugno 2026 Coordinamento GLI, riunioni operative, progettualità.
Ottobre 2025: presentazione dello Sportello di Ascolto nelle classi prime e seconde
Ottobre 2025: redazione di comunicazioni all’utenza relative allo spazio CIC
Ottobre 2025: creazione di una cartella Drive per condivisione (Team CIC, D.S., F.S.) degli accessi allo Sportello d’ascolto,
con informazioni sommarie ed essenziali, come archivio documentale.
Novembre 2025: predisposizione di un form col quale richiedere l’intervento degli psicologi all’interno dei CdC di novembre da parte dei coordinatori di classe.
Novembre 2025: FORMAZIONE- in collaborazione con Villa Lorenzi, su: Il mal di scuola.
Gennaio 2026 e Aprile 2026: organizzazione del Cineforum nei locali scolastici in collaborazione col Collettivo del Maggio Marzo- Maggio 2026: Prevenzione e contrasto all’abbandono scolastico: organizzazione di attività di monitoraggio di studentesse e studenti a rischio di dispersione scolastica. Relazioni operative con Des-teen-azione. Riunioni con operatori, famiglie, coordinatori. Il progetto è stato articolato nelle seguenti azioni: • Sportello di ascolto
• Sportello di ascolto psicologico
• Formazione dei docenti
• Incontri a tema con classi e famiglie
• Progettazione di incontri Sportello ascolto
La modalità operativa dello sportello di ascolto del CIC è strutturata per garantire pieno anonimato, accesso volontario e assenza di finalità terapeutiche. Non si tratta di una psicoterapia, ma di una consulenza a breve termine (di solito 3-4 incontri) mirata a intercettare il disagio, mappare i bisogni dello studente e orientarlo verso servizi specialistici esterni se necessario. I colloqui si svolgono con studentesse, studenti e famiglie che hanno richiesto spontaneamente il servizio; talvolta, invece, è anche un momento necessario richiesto da colleghi o dalla D.S. per questioni delicate difficilmente affrontabili dai docenti curriculari o all’interno del gruppo classe. L'intervento è guidato dai principi dell'ascolto attivo, dell'accoglienza della persona e della riservatezza. Grazie a un ascolto attivo e personalizzato, molte delle criticità rilevate si sono gradualmente normalizzate. In alcuni casi specifici, le studentesse e gli studenti hanno preferito proseguire il percorso con specialisti esterni, in altri casi hanno usufruito degli psicologi interni alla nostra scuola, per garantire la massima accessibilità alle prestazioni.
L’obiettivo principale è stato mediamente raggiunto: sono stati accolti personalmente, attraverso lo sportello di ascolto oltre 40 studentesse e studenti, alcuni dei quali sono stati visti più di una volta e accompagnati, in un’ottica di prevenzione, ma anche e soprattutto nel tentativo di prendersi cura di situazioni di disagio dei diversi soggetti che fanno parte della comunità scolastica, offrendo ascolto, consulenza e supporto, in una rete ci collaborazione e di cooperazione fra le varie componenti scolastiche, attraverso risorse disponibili e con l'intento di raggiungere un benessere comune. E’ stata offerta consulenza anche ai genitori, creando un ponte comunicativo essenziale tra scuola e famiglia Sportello psicologico
Le attività sono state realizzate attraverso colloqui individuali con studenti, genitori e docenti, svolti in presenza e secondo un modello di consulenza breve (massimo quattro incontri per richiesta). Gli interventi hanno riguardato il supporto psicologico agli studenti, la consulenza educativa e il sostegno alla genitorialità, nonché la consulenza ai docenti per la gestione delle situazioni problematiche in ambito scolastico. Sono stati inoltre realizzati interventi di gruppo nelle classi, finalizzati all’orientamento e alla gestione di problematiche relazionali, in collaborazione con consiglio di classe, dirigenza e famiglie.
Le metodologie adottate hanno privilegiato l’ascolto attivo, la consulenza psicologica breve, il lavoro di rete scuola-famiglia e la promozione delle competenze relazionali e decisionali degli studenti.
Gli incontri con le studentesse e gli studenti (42), con le famiglie (30), con i docenti (7) e con il personale non docente (1), hanno
rappresentato uno spazio prezioso di ascolto, elaborazione e valorizzazione delle risorse personali, favorendo processi di
maggiore consapevolezza del sè e delle molteplici dimensioni che caratterizzano lo sviluppo adolescenziale. Spazio di condivisione
di preoccupazioni e strategie più efficaci per affrontare il percorso scolastico; spazio di gestione di conflittualità all’interno
dell’ambito scuola, sia fra pari che fra studentesse/studenti e docenti, e di gestione di relazioni complesse familiari.

Monitoraggio e valutazione del progetto / delle attività

RIEPILOGO ACCESSI SPORTELLO DI ASCOLTO – 2025-2026 Tipologia sportello N. utenti/gruppi Note sugli accessi
Sportello individuale studenti 40 12 studenti hanno effettuato da 2 a 6 accessi; gli altri 28 un solo accesso
Sportello genitori 11 tutti con 1 solo accesso
Sportello gruppo classe 1 1 solo intervento
Sportello Enti esterni 1 Ente 1 solo intervento Interventi registrati
Considerando studenti, genitori, gruppo classe ed ente esterno:
Totale: 53 utenti/gruppi presi in carico Distribuzione studenti
● Studenti del biennio: 25 (62,5%) ● Studenti del triennio: 15 (37,5%) Totale: 40 studenti seguiti individualmente Tra questi utenti 13 dallo sportello d’ascolto sono afferiti allo sportello psicologico.
Le problematiche affrontate hanno riguardato principalmente un disagio importante a livello personale, con ricadute sul percorso. particolare: fobia scolare e ansia da prestazione; difficoltà relazionali con il gruppo dei pari; problematiche personali ed emotive: attacchi di panico, depressione, blocchi psicologici; disturbi del comportamento alimentare; autolesionismo; difficoltà nelle relazioni familiari; questioni di identità e orientamento sessuale; riflessioni e dubbi relativi alle scelte future e all'orientamento post-diploma. RIEPILOGO ACCESSI SPORTELLO PSICOLOGICO – 2025-2026 Tipologia sportello N. utenti/gruppi Note sugli accessi
Sportello individuale studenti 42 Biennio:11 studenti/studentesse
Triennio:31 studenti/studentesse
Sportello genitori 30 Biennio: 13
Triennio: 20
Sportello docenti 7 ------
Sportello personale non docente 1 -------

Punti di forza del progetto / attività

PUNTI DI FORZA Determinanti per la buona riuscita del servizio sono da
considerarsi tutte le iniziative volte a una capillare
informazione sullo spazio CIC presso tutte le componenti
della scuola che, insieme alle famiglie, devono essere messe
in grado di poter comunicare ogni richiesta afferente alla
salvaguardia del benessere.
• Coordinamento e condivisione degli obiettivi condocenti e
psicologi.
• Si è creato un gruppo di lavoro per l’inclusione coeso e
basato su una positiva e proficua collaborazione in vistadi
una maggiore qualità dell’inclusione attraverso anche
l’attivazione di progetti molto validi nelle varie aree
operative.
• La qualità della condivisione all’interno dello spazio CIC
favorisce una prevenzione tempestiva del disagio e un
orientamento efficace per la sua risoluzione. Attraverso lo
sportello, è possibile intercettareprecocemente le situazioni
di sofferenza, evitando che queste evolvano in
problematiche più gravi o, nei casi più complessi,
nell’abbandono scolastico. In questo senso, l’attività di
ascolto agisce come un vero e proprio “filtro” e una
“bussola” sul territorio, laddove si riscontri un disagio
profondo, l’insegnante referente è in grado di accogliere la
richiesta e indirizzare la studentessa e lo studente, e la sua
famiglia verso i servizi specialistici più idonei.
• un altro valore fondamentale del progetto è l’abbattimento
dello stigma sociale. Trovandosi direttamente all’interno del
contesto scolastico e potendo contare su una figura di
riferimento conosciuta,autorevole e affidabile come quella
di una docente, lo sportello normalizza la richiesta di aiuto
e di confronto, contribuendo a ridurre i pregiudizi legati al
malessere psicologico ed emotivo tra i giovani.

Criticità del progetto / attività

CRITICITA'
• alcune complessità organizzative interne, legate alla
sovrapposizione tra i colloqui e l’orario delle lezioni. Onde
evitare interferenze con la programmazione didattica, le
studentesse e gli studenti preferiscono generalmente
richiedere gli appuntamenti durante i propri spazi liberi,
laddove vi sia la disponibilità oraria da parte del docente.
• permangono fisiologiche riserve da parte degli studenti
legate alla tutela della propria riservatezza.
• la visibilità dell’accesso allo sportello porta ancora il timore
che la fruizione del servizio possa essere erroneamente
interpretata all’interno della comunità scolastica, sia dalla
componente docente sia dal gruppo dei pari.
• Necessità -ormai irrevocabile- attraverso anche una
formazione mirata, di una maggiore collaborazione tra i
docenti all’interno dei CdC (“comunità professionale”
cooperante) per individuare le studentesse e gli studenti che
esprimono criticità, non solo a livello prettamente didatticodisciplinare. che esprimono criticità, non solo a livello
prettamentedidattico-disciplinare.

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