Arte romanica – disegno architettonico

Scuola Secondaria di secondo grado

Attività laboratoriale di Disegno e Storia dell'arte

Obiettivi

Applicare le conoscenze acquisite nella storia dell’architettura romanica e nel disegno geometrico (proiezioni ortogonali e assonometriche) per realizzare elaborati grafici inerenti sia all’architettura che alla scultura romanica; acquisire in modo operativo il concetto di scala e quindi sviluppare la consapevolezza del disegno come rappresentazione della realtà; imparare a usare la rete per acquisire informazioni; imparare a lavorare in gruppo per migliorare l’apprendimento (cooperative learning).

Contenuti

Prerequisiti: Conoscenza dei paradigmi dell’architettura e della scultura romanica in Italia; proiezioni ortogonali e assonometriche.

Organizzazione del lavoro: la classe è stata divisa in gruppi di 4 studenti ciascuno a cui è stato assegnato uno dei più importanti monumenti del romanico in Italia, significativi per ognuna delle diverse aree del Paese (Sant’Ambrogio a Milano, San Gemignano a Modena, Battistero di S. Giovanni a Firenze, San Michele in Foro a Lucca, Cattedrale di Trani e Duomo di Cefalù). A ciascuno gruppo è stata messa a disposizione sulla piattaforma Microsoft Teams una cartella con all’interno alcune immagini di riferimento (una pianta dell’interno dell’edificio, uno screenshot di Google maps dell’area, e almeno una fotografia dell’esterno.

La prima fase del lavoro è consistita nel disegnare una pianta in scala dell’edificio, ispirandosi all’esempio presente nella cartella e agli altri esempi che si trovano in rete. Qui la difficoltà era confrontarsi con un nuovo tipo di rappresentazione prettamente architettonico, assimilabile a una sezione dell’edificio mediante un piano secante parallelo al P. O. stesso. Questa difficoltà assieme a quella di dover rappresentare in una scala da decidere in base al formato del foglio da disegno è stata affrontata sulla base delle indicazioni generali del docente ma anche sul lavoro di gruppo svolto in parte in classe e in parte a casa. In pratica si è trattato di trovare informazioni in rete sulle reali dimensioni dell’edificio e quindi sul riportare nella corretta scala il disegno della pianta ricopiandolo (in taluni casi cercando di correggerlo o integrarlo con altri disegni trovati sempre in rete o con l’osservazione di fotografie dell’interno). Ciascun componente del gruppo doveva quindi disegnare la sua pianta sulla base delle decisioni prese nel gruppo, anche “copiandosi” a vicenda.

Successivamente ciascun gruppo, sempre mettendo in atto la metodologia del “cooperative learning”, ha realizzato un modello volumetrico del monumento a una scala più piccola di quella adottata in pianta (questa operazione era già stata oggetto di una esercitazione all’inizio anno scolastico con Castel del Monte) rappresentandolo in proiezioni ortogonali. Infine ciascun componente del gruppo ha dovuto eseguire una proiezione assonometrica dello stesso modello e si è scelto in rete un particolare si decorazione scultorea da ridisegnare anche a mano libera, stavolta scegliendo punti di vista e tipologia di assonometrie diverse l’uno dall’altro.

Le fotografie riportano alcune fasi di lavoro intermedie (dove quindi sono ancora presenti alcuni errori) del gruppo che ha svolto il lavoro sulla Cattedrale di Trani.