LEONLAB – LA FUCINA DEL TEATRO

Personale scolastico

Docente

LEONLAB - LA FUCINA DEL TEATRO

Informazioni generali

Attuazione PtOF
2025 2026
Ambito
04 LEONLAB
Codice progetto
20250401
Rif. PA
Titolo del progetto
LEONLAB - LA FUCINA DEL TEATRO
Coordinatori
Responsabilità di coordinamento assegnata
Stato
PCTO Pubblicato
Fase del progetto
Fase 5 - Progetto concluso
Argomenti

In breve

L'attività del Laboratorio teatrale educa al rispetto dell'altro, all'assunzione di responsabilità, alla solidarietà attraverso il lavoro cooperativo.

Descrizione del progetto

Il laboratorio teatrale LeonLab del Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" esiste ormai da venti anni e rappresenta un’attività amata e partecipata da tutta la comunità scolastica. In questi anni ha mostrato la sua versatilità mettendo in scena le opere più svariate, tratte dalle letterature di tutte le epoche e di tutto il mondo. Se sarà possibile, come negli anni precedenti, ci varremo del contributo del Liceo Artistico “L.B.Alberti” per la realizzazione delle scenografie. Anche quest’anno abbineremo all’allestimento dello spettacolo la gara "GIORNALISTA PER UN GIORNO”, un percorso che intende offrire un'occasione di riflessione critica attraverso la stesura di una recensione. Ai vincitori il Liceo riserva un piccolo premio. Il Laboratorio prevede le varie fasi dell'allestimento di una rappresentazione scenica al Teatro di Rifredi.

Analisi dei bisogni

Il laboratorio teatrale LeonLab del Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci" di Firenze esiste ormai da oltre venti anni e ha dato ottima prova di sé raggiungendo spesso un livello degno del teatro di professione. In questi anni di attività ha mostrato la sua versatilità mettendo in scena opere molto diverse: da Shakespeare, con "Molto rumore per nulla" , "Sogno di una notte di mezza estate", "Amleto", alle novelle del "Decameron"; dall'adattamento del "Cyrano" di Rostand, al "Candide" di Voltaire, a "L'uomo di Pietroburgo" di Gogol, fino a "L'asino d'oro" di Apuleio. Nel 2009 è stata la volta della commedia antica, con gli "Uccelli" di Aristofane, mentre nel 2010 abbiamo proposto "Il ritratto di Dorian Gray "di Oscar Wilde. Il Liceo “Leonardo Da Vinci” di Firenze è stato inserito nel percorso sulla legalità della Regione Toscana, poiché ha inteso approfondire i temi costituzionali sulla qualità sociale e ambientale del lavoro osservandoli "dall'interno", nelle dinamiche che percorrono l'attività del laboratorio. Nell’ anno scolastico 2015-16 un ritorno agli “ antichi amori”, con "L’isola", adattamento di Stefano Massini da "La Tempesta" di Shakespeare, che ha potuto fruire del finanziamento della Fondazione Marchi, vincendo la gara per i progetti scolastici. Successivamente, gli studenti si sono immersi nelle insondabili profondità del cuore umano con "Adele H.," di Stefano Massini, mentre nel 2018 è stata la volta di Molière, che ha invitato gli studenti (attori e spettatori) a riflettere sulla propria coscienza civica, sul rapporto con le istituzioni, sul ruolo di vigilanza di ciascun cittadino nei confronti di ogni forma di prevaricazione. Nello stesso anno il Leonlab ha vinto il bando per la celebrazione dell'anniversario della strage dei Georgofili ed ha presentato, nel Palazzo della Regione, la lettura espressiva "Sguardi di guerra in tempo di pace". Nella primavera del 2021 la lettura ha avuto luogo in Piazza della Signoria sotto la Loggia dei Lanzi e ne è stata realizzata una ripresa video. Il 3 maggio 2019, in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, è stata presentata, nei locali del Liceo, la pièce teatrale "Nei misteri di Leonardo", per la quale è stato utilizzato anche un finanziamento vinto dalla Regione Toscana. Il LeonLab è ora inserito nel Progetto di PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro) come “Impresa simulata” ed è articolato in: Laboratorio teatrale LeonLab (attori/attrici), Costumi, "Giornalista per un giorno". Questo grazie a un solido team che collabora con entusiasmo e dedizione. e (col sostegno esterno della collega ) si occupano del laboratorio, collaborando per l'organizzazione, i rapporti con gli Enti esterni, l'assistenza alla regia, i costumi e l'allestimento scenografico. Il regista e drammaturgo Stefano Massini ha guidato fino al 2014 l'adattamento drammaturgico e la regia dei vari spettacoli; il suo lavoro è stato ereditato dai suoi discepoli, Duccio Baroni e Gabriele Giaffreda, con risultati eccellenti. Il lavoro laboratoriale segue tappe di apprendimento calate sulle necessità degli allievi con esperienze di improvvisazione e di studio del personaggio. La sceneggiatura viene pensata per garantire a ciascun partecipante il suo ruolo e la sua parte di battute e presenza scenica. In occasione dell'allestimento si costituiscono anche gruppi di ricerca – azione e la divisione dei compiti viene effettuata secondo le attitudini, dal lavoro sui costumi al montaggio scenografico. Anche quest'anno per le scenografie speriamo di poter contare sulla collaborazione del Liceo artistico "Leon Battista Alberti-Dante".

Struttura del progetto

FASE I. Inizio degli incontri nel mese di Ottobre. FASE II. Lezioni finalizzate alla prima lettura del testo e ad alcuni esercizi di dizione. FASE III. Da Gennaio incontri settimanali nei giorni di Venerdi più un altro giorno da definire. FASE IV. Allestimento dello spettacolo. Prove di lettura sull'adattamento teatrale del testo originale; distribuzione dei ruoli, montaggio; Staff Costumi e Staff Scenografie: realizzazione dei costumi e delle scenografie con inserimento di elementi multimediali, effetti luce e colonna sonora. FASE V. Debutto e repliche al Teatro di Rifredi, verso la metà del mese di maggio 2025, in date ancora da stabilire. FASE VI. Fine maggio, giugno – Laboratorio giornalistico: PRODUZIONE DEI TESTI, VALUTAZIONE E PREMIAZIONE. I Gli elaborati verranno indirizzati alla Giuria di “Giornalista per un giorno” che li valuterà secondo i seguenti criteri: 1) correttezza linguistica – 2) conformità stilistica al genere prescelto – 3) competenza di pensiero critico nell’ utilizzo delle conoscenze; 4) originalità e personalità del contributo. Gli attestati dei premi (1°, 2° e 3° classificato) verranno consegnati a fine anno . Risultati attesi: 1. Realizzazione di un gruppo di lavoro in cui ogni soggetto venga valorizzato per le proprie attitudini e capacità. 2. Potenziamento delle capacità di autovalutazione grazie a un percorso di conoscenza di se stessi e quindi di orientamento. 3. Potenziamento delle capacità relazionali, in particolare di ascolto, apertura, accoglienza.

Destinatari

Studenti di tutte le classi. Utenza esterna.

Numero Studenti
PrevistiIscrittiEffettivi
50--

Durata

Data iniziale

31 Ottobre 2025

Data finale

31 Maggio 2026

Finalità

Il linguaggio teatrale costituisce sia un eccellente strumento per l’inclusione e la prevenzione del disagio scolastico, sia un veicolo per la trasmissione di idee e valori. Il progetto del Laboratorio teatrale acquista piena autorità formativa per i valori di orientamento e crescita della persona, recupero del disagio, inclusione, apprendimento di conoscenze e competenze specifiche della cultura letteraria e linguistica.

Relazione finale

Punti salienti del progetto / Descrizione delle attività

Il progetto si è concluso con le rappresentazioni al Teatro di Rifredi nelle giornate del 19 e 20 maggio, due matinée e due serali.
Il giorno 18 maggio è stato impiegato per la consegna delle scenografie e il montaggio delle luci.

Monitoraggio e valutazione del progetto / delle attività

Il progetto è cominciato il 31 ottobre 2025 con l'avvio della parte propedeutica, che prevede l'insegnamento delle tecniche di recitazione tratte dai grandi maestri del teatro, Costa e Stanislavskij, l'insegnamento della dizione, dell'uso del diaframma, l'improvvisazione teatrale. A seguire i ragazzi hanno ricevuto il testo da mettere in scena e lo hanno letto e commentato insieme ai registi. Con l'attribuzione delle parti è cominciata la fase del montaggio e in parallelo la creazione dei costumi. Gli incontri al Liceo sono stati implementati con due appuntamenti settimanali a partire dal mese di marzo e i ragazzi spesso si sono trovati fuori dalla scuola per provare autonomamente. Il 19 maggio e il 20 maggio 2026 hanno avuto luogo le rappresentazioni.
Alla fine del progetto è prevista la consegna dei documenti relativi alla FSL agli studenti del Triennio e la restituzione dei costumi che vengono riposti nell'aula adibita a costumeria. Inoltre è previsto un incontro con gli scenografi del Liceo Alberti e con i loro docenti per completare le pratiche relative ai loro documenti FSL.

Punti di forza del progetto / attività

Durante i mesi di preparazione il numeroso gruppo di attori ha progressivamente maturato la consapevolezza che stava partecipando ad un progetto ambizioso, che lo scopo era mettere in scena uno spettacolo di livello professionistico da preparare con cura ed impegno.
Non tutti gli studenti che inizialmente avevano dichiarato la loro disponibilità sono arrivati in fondo: dei 60 partecipanti iniziali sono andati sul palco 54 attori.
Durante le rappresentazioni, nei momenti di preparazione, durante la permanenza in teatro i ragazzi hanno dimostrato una piena presa di coscienza dell'impegno e dello sforzo richiesto; lo stesso personale tecnico del Teatro di Rifredi, con cui collaboriamo da 26 anni, ha notato la serietà della compagnia.
Gli obiettivi relativi allo sviluppo del senso di partecipazione, alla sfida di esibirsi superando la timidezza e la paura, al rispetto di un impegno preso sono stati pienamente raggiunti.

Criticità del progetto / attività

Le criticità maggiori sono state rilevate nella fase di preparazione a causa dell'elevato numero di partecipanti al progetto. Organizzare un gruppo tanto numeroso e vario, far capire agli studenti che hanno partecipato per la prima volta quale fosse l'entità dell'impegno richiesto è stato difficile.
La fase finale ha visto la criticità della partecipazione alle rappresentazioni mattutine da parte delle classi selezionate, che in taluni casi hanno dimostrato disinteresse nei confronti dell'evento.
Trattandosi di un progetto storico, il più antico del Liceo, con un'alta ricaduta educativa e formativa, pensiamo che la visione dello spettacolo possa rappresentare un'occasione formativa anche per coloro che non partecipano attivamente ma che hanno la possibilità di assistere agli spettacoli vedendo i propri compagni sul palco .

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